Esperienze indimenticabili a Sextantio

Borgo Medievale in Abruzzo

Vogliamo condividere con voi la bellissima testimonianza di un ospite che ha deciso di raccontare la sua esperienza a Santo Stefano di Sessanio, lo splendido borgo medievale in abruzzo

La bellezza di Santo Stefano di Sessanio è una vera e propria fonte d’ispirazione.
Le piacevoli passeggiate per i vicoli del borgo e la suggestiva atmosfera medievale mi hanno dato modo di apprezzare enormemente l’originalità di questo bellissimo progetto di recupero intrapreso da Sextantio, che ha trasformato un borgo medievale in Abruzzo in un albergo diffuso che è un autentico gioiello. Si percepisce sin dal primo istante che tutto è stato realizzato con enorme passione e dedizione: lo scenario parla da sé e arriva dritto al cuore.
Quando ho prenotato il mio soggiorno, sapevo di aver scelto un buon hotel e mi aspettavo una piacevole vacanza. Quello che non mi aspettavo, invece, era di ritrovarmi in un mondo fantastico, quasi surreale: un luogo esclusivo fuori dal tempo.

Il mio concetto di vacanza è stato letteralmente stravolto, dopo questa esperienza!

Ogni dettaglio è una preziosa occasione per tornare indietro nel tempo, immergersi nelle tradizioni locali ed avere un autentico assaggio della vita di altri tempi.
Chiacchierando con il signor Massimo, ho scoperto che sono stati mantenuti quasi tutti gli elementi originali seguendo la filosofia del “restauro conservativo”, con l’obiettivo di riprodurre un ambiente che fosse quanto più fedele allo stile di vita tradizionale. L’argomento è saltato fuori una mattina, quando, dopo essere sceso scalzo dal letto, ho notato che il pavimento era piacevolmente tiepido. Il signor Massimo mi ha spiegato che si trattava del moderno impianto di riscaldamento, realizzato rimuovendo le antiche lastre originali e riposizionandole, a lavoro terminato, esattamente dov’erano.
In camera, la pietra e il legno dominano la scena, ricreando il contatto con gli elementi naturali.
Devo confessare che questo inizialmente mi ha fatto temere di poter trovare un ambiente umido, invece è stato tutto perfetto anche sotto questo punto di vista.
L’arredamento semplice ed essenziale, la luce soffusa e la fragranza delle candele artigianali, il piacevole odore del legno… tutto conferisce alla stanza un che di surreale.
I materassi in lana sono realizzati artigianalmente e lo stesso vale per le coperte, tessute a mano con delle bellissime fantasie della tradizione locale.
Le ante dell’armadio emanano una piacevolissima fragranza di legno e le finestre non hanno maniglie: basta spingerle delicatamente per aprirle e tirare un apposito cordoncino per chiuderle.
Persino gli specchi contribuiscono a creare un’atmosfera suggestiva, con i loro graffi e le loro imperfezioni che sono preziose testimonianze di quanto remota sia l’epoca da cui provengono.
Fare il bagno diventa un vero e proprio rito, come nel passato, perché la vasca non ha il doccino, bensì una brocca: è stato davvero piacevole essere “costretto” a ritagliare del tempo solo per me stesso e ad apprezzare la qualità delle saponette artigianali fatte a mano.
Anche il bagno è fedele agli antichi ambienti domestici: consiste in uno spazio ritagliato tramite un séparé. È strano a dirsi, ma persino il rotolo di carta, chiuso da un cordoncino di spago, ha la sua bellezza.
Insomma, l’esperienza mi ha rapito totalmente, al punto che ho smesso di rinunciare alla tecnologia per goderla appieno.
Non ho sentito neanche la mancanza della TV in camera: ormai sono entrato nell’ottica e credo che anche questo particolare sia stato stabilito di proposito, per favorire i rapporti umani e rendere l’esperienza ancor più vera e autentica.
Questo spiegherebbe perfettamente la presenza del “conviviale”: uno spazio comune tra le camere, dove si riscopre il gusto di trascorrere momenti autentici con i compagni di avventura, davanti al camino mentre, tra una chiacchiera e l’altra, ci si versa del rosolio nei bicchierini che si trovano sul tavolo, avvolti nella carta.

Che altro aggiungere?! Ho voluto condividere con tutti questa straordinaria esperienza e consiglio vivamente di visitare questo splendido borgo medievale in Abruzzo a chi ha voglia di una vacanza diversa, fuori dal comune, che sappia regalare emozioni autentiche.
Vi garantisco che il ricordo di Santo Stefano di Sessanio non vi abbandonerà facilmente!

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